Esce su etichetta Repute Records e contiene tredici composizioni originali scritte dal trovatore blues newyorkese da solo o in coppia con il suo produttore Glen Scott, il nuovo album di Eric Bibb "One Mississippi", presentato come il più avventuroso e ambizioso della sua illustre carriera grazie alla sua fusione di blues classico, soul contemporaneo e Americana. Fa eccezione la sola title track, ripresa dal repertorio di Janis Ian (che Bibb conosce dagli anni '60, quando insieme frequentavano il liceo a New York), e che la cantautrice aveva scritto insieme a Fred Koller: pezzo di apertura di una "raccolta di storie ambientata in un passato americano non troppo distante e nel teso presente a livello globale", intesa come "una invocazione di pace, giustizia e unità in un mondo diviso". "Come ha detto Alice Walker, tempi duri richiedono danze furiose", aggiunge Bibb, riferendosi in particolare al funk trascinante di "This One Don't", registrato come il resto del disco nello studio high-end che Scott possiede a Uppsala, in Svezia, e dove si è dato appuntamento un cast eccellente di musicisti, locali e non: accanto a Bibb (chitarra acustica, chitarra con corde di nylon, chitarra 12 corde e banjo) e a Scott (percussioni, basso, chitarre, tastiere e programmazioni) spicca il nome del chitarrista inglese Robbie McIntosh (Pretenders, Paul McCartney, John Mayer), che vi ha suonato vari strumenti a corda