
MIGHTY BABYAt a Point Between Fate and Destiny - the Complete RecordingsSei CD compilati dalla Cherry Red e raccolti in un pratico cofanetto formato 'clamshell' raccontano come nessuno aveva mai fatto prima d'ora (e con l'autorizzazione dei membri del gruppo) l'affascinante e misteriosa storia dei Mighty Baby, effimera ma leggendaria band inglese nata sulle ceneri del famoso gruppo mod The Action e attiva per un solo triennio tra il 1969 e il 1972: in quel breve arco di tempo il chitarrista Martin Stone, il chitarrista e cantante Alan 'Bam' King, il pianista, flautista e cantante Ian Whiteman, il bassista Mike 'Ace' Evans e il batterista Roger Powell pubblicarono due album, lo psichedelico 'Mighty Baby' (Head, 1969) e il più mistico e sognante 'A Jug Of Love' (Blue Horizon, 1972, ispirato dalla conversione al sufismo islamico di quattro dei cinque componenti del gruppo), molto apprezzati dalla critica e dal pubblico degli appassionati di quel tipo di sonorità e riproposti in versione rimasterizzata per l'occasione ('Jug Of Love' e i due lati del singolo 'Devil's Whisper' per la prima volta recuperati dai nastri originali) e arricchiti da bonus tracks in parte inedite in 'At A Point Between Fate And Destiny' che raccoglie tutte le registrazioni sopravvissute dei Mighty Baby, aggiungendo al programma anche una versione alternativa - anch'essa inedita - del primo album ricavata da un acetato, prove di studio, demo, jam session e singoli pubblicati su vari mercati europei, i provini registrati nel 1970 per un potenziale terzo album mai uscito e provvisoriamente intitolato 'Day Of The Soup', pezzi ripresi dall'unica apparizione televisiva del gruppo e tre ore di materiale registrato dal vivo che comprendono un'ora e mezzo della leggendaria performance al festival di Glastonbury del 1971 in cui la band eseguì alcuni dei suoi cavalli di battaglia quali 'Virgin Spring', 'Goin' Down To Mongoli', 'Woe Is Me' e 'Devil's Whisper' e soprattutto una versione di 36 minuti che si pensava perduta per sempre di 'A Blanket In My Muesli'. Molto curato anche il packaging, con un lungo saggio contenente estratti dall'autobiografia mai pubblicata di Ian Whiteman, rare foto e riproduzioni di memorabilia dell'epoca track list
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