
CAMPBELL JOHN2 Meter SessionsLa New Shot Records di Renato Bottani riaccende l'attenzione su uno dei più grandi e sfortunati bluesmen bianchi degli ultimi 35-40 anni, il prematuramente scomparso John Campbell che ricordiamo soprattutto per i due album pubblicati nei primi anni '90 dalla Elektra. Carismatico, luciferino, sciamanico e dotato di un fascino arcano e misterioso, il musicista di Shreveport, Louisiana, fu protagonista all'epoca di due session tenute il 27 novembre del 1991 (i primi cinque brani in scaletta) e il 23 gennaio del 1993 (gli ultimi quattro) nello studio NOB JPR di Hilversum per il programma 2 Meter Sessions realizzato e trasmesso dalla emittente radiotelevisiva olandese, e quelle registrazioni finora rimaste ufficialmente inedite e ora pubblicate con l'autorizzazione della vedova del musicista ce lo restituiscono a 33 anni dalla morte e a 27 dalla sua ultima pubblicazione discografica nel suo momento magico. La voce profonda e tenebrosa, le chitarre vintage (una Gibson Southern Jumbo nel 1952, una National Steel del 1934, una National Resophonic degli anni '40) suonate con tagliente tecnica slide, e un repertorio di formidabili pezzi estratti quasi per intero dagli album "One Believer" ("Angel Of Sorrow", "Person To Person", "Devil In My Closet", "World In Trouble") e "Howlin' Mercy" ("Ain't Afraid Of Midnight", "Saddle Up My Pony", "Wolf Among The Lambs" e la straordinaria cover di "When The Levee Breaks" di Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie) contribuiscono a magnetiche performance esaltate anche da una impeccabile qualità di registrazione. Un ritrovamento davvero prezioso e degno di nota track list
Potrebbe anche interessarti | ||||||||||||||||
Newsletter ![]() ![]()
![]()
| ||||||||||||||||